Boom di truffe su cellulare

Boom di truffe su cellulare
Le associazioni dei consumatori, Adiconsum in testa, riportano un nuovo boom delle truffe su cellulare di tipo servizi premium non richiesti.
E l’autorità di settore, Agcom, comincia a lavorare a una soluzione per rimuovere il problema
alla radice.
La truffa è nota: navighiamo su Internet e veniamo abbonati, inconsapevolmente, a servizi a
valore aggiunto da 5 euro a settimana (giochi, emoticon…).
A volte basta un tap involontario su una pubblicità che appare sul browser; altre volte il fornitore del servizio riesce ad abbonarci anche senza il nostro clic (che riesce a replicare in automatico sfruttando vulnerabilità informatiche del sistema).

L’utente spesso se ne accorge solo dopo aver visto ridursi i soldi sulla ricaricabile o dopo aver trovato strani costi in bolletta.
A quanto riporta Adiconsum, spesso l’utente deve battersi a lungo per ottenere il rimborso dall’operatore.
Ecco perché Agcom ha ripreso in mano questo dossier e sta valutando – in queste settimane – di imporre agli operatori una nuova misura di protezione degli utenti, per rendere meno immediato e più sicuro il sistema di addebiti di servizi a valore aggiunto.

Il cellulare all’estero ci costerà come in Italia

SimLe istituzioni europee hanno chiuso l’accordo, definitivamente, a febbraio: dal 15 giugno 2017 usare il cellulare all’estero (roaming), all’interno dell’Unione europea, ci costerà come in Italia.
Si applica la stessa tariffa che abbiamo attivato.
Una rivoluzione, quindi, ma gravata da alcune incognite.
La prima: le regole prevedono che in ogni Paese le autorità di settore (da noi l’Agcom) stabiliscano una soglia di traffico massimo che l’utente può fare all’estero allo stesso prezzo dell’Italia.

Se eccediamo con telefonate e Internet, insomma, rischiamo di pagare un extra.
Altra incognita è se gli operatori alzeranno di conseguenza i prezzi per il traffico in Italia, per compensare le perdite sul roaming.
L’allarme è stato lanciato dal M5S, per voce dell’eurodeputato grillino David Borrelli, il quale teme “una stangata per i cittadini che già in questi mesi hanno subito rialzi ingiustificati
delle tariffe da parte delle compagnie telefoniche, come più volte denunciato dall’Agcom”.

Adesso il browser protegge i nostri dati

Il browser protegge i nostri dati

Da fine gennaio le nuove versioni di Chrome e Firefox, , ci avvisano se stiamo inserendo dati sensibili su connessioni non sicure, ovvero quelle basate su protocollo HTTP invece, che il protocollo HTTPS  il quale è protetto da crittografia.
Mozilla Firefox nella versione 51 fa tutto questo mostrando l’icona di un lucchetto in grigio con un segno rosso su tutti i siti che ancora utilizzano il semplice HTTP che chiedono login e password agli utenti.
Google Chrome nella versione 56 mostra invece avvisi anche per i siti HTTP che chiedono i dettagli delle carte di credito.

Come scoprire chi vi ha cancellato da Facebook

Come scoprire chi vi ha cancellato da Facebook
Informatblog.

Con così tanti messaggi politici e dibattiti infiammatori che occupano le bacheche dei social network, la voglia di smettere di seguire o cancellare amici da Facebook non è poi così rara, o persino sorprendente. E fareste meglio a pensare che anche gli altri hanno la stessa sensazione verso di voi.

A meno che non teniate regolarmente traccia del conteggio degli amici sul vostro profilo, non esiste il modo di sapere quando qualcuno preme il tasto “rimuovi dagli amici”. Ma da oggi, una nuova estensione per Google Chrome e Firefox denominata Who Deleted Me controllerà il vostro profilo costantemente, in modo da tenervi aggiornati.

Quando effettuate il login con il vostro account Facebook, il programma salva l’elenco degli amici corrente, quindi ricontrolla la lista ogni volta che farete clic sull’app: questo vi consentirà di sapere se ci sono eventuali modifiche, vale a dire quando qualcuno vi rimuove dagli amici. Fa anche distinzione tra quelle persone e gli amici che hanno soltanto disattivato i loro account.

Come scoprire chi vi ha cancellato da Facebook

Recensione WinX MediaTrans, con possibilità di vincere una licenza completa

Recensione WinX MediaTrans, con possibilità di vincere una licenza completa
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WinX MediaTrans è un software di gestione iPhone semplice e veloce, con una serie di caratteristiche uniche davvero interessanti. Tanto per citarne alcune, è in grado di rimuovere i DRM di iTunes, decodificare musica, audio e libri acquistati da iTunes e molto altro ancora.

In seguito vedremo le sue caratteristiche principali, ma prima un’ottima notizia: l’azienda che lo ha sviluppato, Digiarty, ha indetto un giveaway da non perdere che vi permetterà di ottenerne gratis una licenza completa!

Perchè avete bisogno di WinX MediaTrans?

Come detto, WinX MediaTrans è un software in grado di ottenere il massimo dal vostro iPhone.

La sua caratteristica unica è quella di essere il primo software di gestione per iPhone a supportare i film protetti da DRM, canzoni o audiolibri acquistati dall’iTunes store, esportandoli per essere riprodotti su altri dispositivi o essere condivisi.

In definitiva, il software permette di effettuare alcune interessanti operazioni relative a:

Samsung Galaxy Tab S3 contro iPad Pro: specifiche e caratteristiche

Samsung Galaxy Tab S3 contro iPad Pro: specifiche e caratteristiche
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Apple potrebbe aver reso popolare i tablet quando lanciò il primo iPad nel 2010. Ma i tablet Android hanno fatto una lunga strada dai modelli ingombranti di cinque anni fa, quando ancora le app non funzionavano bene su uno schermo più grande.

Torniamo a oggi: il Samsung Galaxy Tab S3 è appena diventato disponibile per il preordine. Con il suo prezzo elevato, il supporto per lo stilo, e il suo processore potente, Samsung sta puntando a competere contro l’iPad Pro e altri tablet di fascia alta.

Il Samsung Galaxy Tab S3 ha uno schermo brillante e include l’S Pen, a differenza di Apple che fa pagare un extra per l’Apple Pencil. Ma l’iPad Pro ha alcuni vantaggi rispetto ai tablet Samsung che potrebbero convincere gli acquirenti, soprattutto i possessori di iPhone, in particolare quando si tratta di potenza e batteria. Ecco uno sguardo più da vicino su come si confrontano questi due super tablet.

samsung galaxy tab s3

Sony dovrà competere contro il nuovo smartphone Android di VAIO

Sony dovrà competere contro il nuovo smartphone Android di VAIO
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Sony ha venduto la sua divisione PC VAIO nel 2014, ma il marchio è tornato a vivere con una nuova gestione. Ora, è tornato a tormentare il gigante tecnologico nel mercato mobile, con un nuovo telefono Android annunciato ieri: il VAIO Phone A.

Non è il primo cellulare VAIO che vediamo. Il VAIO Phone Biz infatti fu annunciato nel febbraio dello scorso anno. Il Phone Biz e il Phone A hanno praticamente aspetto e specifiche identiche (tra cui uno schermo da 5,5 pollici HD, 3GB di RAM, e un processore Snapdragon 617), ma mentre il Phone Biz è alimentato da Windows 10, il Phone A esegue il sistema operativo Android.

smartphone Android di VAIO

Ciò significa che è in concorrenza più che diretta con la divisione smartphone di Sony, che rappresenta il 12% del mercato della telefonia mobile in Giappone, al secondo posto alle spalle di Apple (e la sua quota di mercato del 47%).

Wi-Fi PS4 non funziona dopo l’ultimo aggiornamento

Wi-Fi PS4 non funziona dopo l’ultimo aggiornamento
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L’ultimo aggiornamento del software di sistema per la PlayStation 4 sembra aver avuto un effetto collaterale terribile per alcuni clienti: la Wi-Fi della console non funziona più.

Sony ha rilasciato l’ultimo aggiornamento del firmware, versione 4.50, il 9 marzo. Quella mattina, dopo l’aggiornamento, un utente sul forum PlayStation ha iniziato una discussione riguardo il suo nuovo problema di connettività.

“Ho aggiornato la mia PS4 questa mattina e dopo l’aggiornamento non riesce a connettersi al wi-fi”, ha scritto l’utente, indicando il codice di errore NW-31.297-2. “Impossibile connettersi alla rete Wi-Fi perché la password Wi-Fi è non impostata correttamente sulla PS4, o la rete wireless è occupata”.

Wi-Fi PS4 non funziona dopo l'ultimo aggiornamento

L’utente ha detto di essere “abbastanza sicuro che la password sia corretta”, e ha aggiunto che la sua connessione Wi-Fi stava andando come al solito con altri dispositivi.

Ad oggi, quasi due settimane più tardi, quel thread sul forum di supporto Sony è aumentato a dismisura, con quasi 250 post, quasi tutti provenienti da persone che soffrono dello stesso problema. Almeno una di esse è arrivata al punto di spendere soldi su un extender Wi-Fi con una porta Ethernet in modo da poter continuare ad usare la PS4. “Che rabbia che provavo per Sony quando lo stavo comprando”, ha detto un utente. Naturalmente, utilizzare una connessione cablata non è un’opzione valida per alcune persone.

Sony aiuterà Google a migliorare la qualità audio di Android O

Sony aiuterà Google a migliorare la qualità audio di Android O
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Google ha appena annunciato Android O e ha rivelato un primo elenco di funzionalità e modifiche che gli utenti dovrebbero cominciare a vedere sui loro smartphone dal prossimo autunno.

Android O non sembra sconvolgente in questa fase iniziale, ma tra i bocconcini sorprendenti c’è il lavoro che i partner Android stanno facendo per contribuire a migliorare il sistema operativo. Ad esempio, un portavoce di Google ha detto che Sony Mobile ha “contribuito a oltre 30 miglioramenti delle funzionalità e 250 correzioni di bug”.

Fra le priorità di Sony sembra esserci aiutare Android a diventare una piattaforma migliore dal punto di vista della risoluzione audio. O almeno qualcosa di simile, e sostanzialmente meglio di quello che fa Bluetooth al momento.

sony audio per android o

Sony ha contribuito alla sua tecnologia di codifica audio wireless LDAC per Android O. LDAC è in grado di trasferire molti più dati tramite Bluetooth – fino ad un bitrate di 990kbps – di ciò che è in genere possibile da smartphone. Ecco cosa dice Sony sulla tecnologia:

5 pollici e 5,3 pollici, le dimensioni preferite per gli smartphone

5 pollici e 5,3 pollici, le dimensioni preferite per gli smartphone
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Nella prima metà del 2016, gli utenti smartphone di Stati Uniti e Regno Unito sono stati interessati con più probabilità all’acquisto di un dispositivo con display da 5 pollici o da 5.3 pollici.

I risultati arrivano da un nuovo rapporto del servizio User Experience Strategies (UXS) di Strategy Analytics, che ha anche scoperto che gli uomini mostrano una preferenza per i dispositivi più grandi rispetto alle donne, mentre i proprietari di dispositivi Android preferiscono dispositivi più grandi rispetto ai proprietari di iPhone.

Come nel 2015, gli attuali possessori di smartphone sono anche più propensi a preferire un modello più spesso con una maggiore durata della batteria, rispetto ad un telefono più sottile.

dimensioni preferite per gli smartphone

La preferenza sulle dimensioni degli smartphone è rimasta stabile nella prima metà del 2016, all’interno della gamma tra 5 e 5,3 pollici. Tuttavia, il dato è leggermente inferiore rispetto alla prima metà del 2015, quando lo smartphone da 5.3 era il preferito dagli utenti.

Come nel 2015, quasi la metà degli intervistati in questo studio ha anche espresso interesse per uno smartphone con una dimensione dello schermo leggermente più grande rispetto al loro telefono corrente.