Il cellulare all’estero ci costerà come in Italia

SimLe istituzioni europee hanno chiuso l’accordo, definitivamente, a febbraio: dal 15 giugno 2017 usare il cellulare all’estero (roaming), all’interno dell’Unione europea, ci costerà come in Italia.
Si applica la stessa tariffa che abbiamo attivato.
Una rivoluzione, quindi, ma gravata da alcune incognite.
La prima: le regole prevedono che in ogni Paese le autorità di settore (da noi l’Agcom) stabiliscano una soglia di traffico massimo che l’utente può fare all’estero allo stesso prezzo dell’Italia.

Se eccediamo con telefonate e Internet, insomma, rischiamo di pagare un extra.
Altra incognita è se gli operatori alzeranno di conseguenza i prezzi per il traffico in Italia, per compensare le perdite sul roaming.
L’allarme è stato lanciato dal M5S, per voce dell’eurodeputato grillino David Borrelli, il quale teme “una stangata per i cittadini che già in questi mesi hanno subito rialzi ingiustificati
delle tariffe da parte delle compagnie telefoniche, come più volte denunciato dall’Agcom”.